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Titolo articolo Calpuff e il modello PRIME per il calcolo del Building Downwash

MMS Calpuff 1.x

11/09/2026

I modelli di gestione dell’effetto Buildig Downwash (versione base ISC e versione avanzata PRIME) sono stati sviluppati e verificati per i modelli gaussiani utilizzati da US. EPA.
Entrambi questi modelli sono stati poi implementati anche all’interno delle versioni EPA Approved del modello CALPUFF, implementazione che ne garantisce di fatto l’attendibilità anche in questo contesto modellistico.

Dall’esperienza pluriennale di supporto agli utenti dell’interfaccia MMS Calpuff, abbiamo constatato che, l’utilizzo del modello PRIME in Calpuff per la valutazione dell’effetto Building Downwash, può generare errori di calcolo durante l’esecuzione del run, come da noi segnalato nelle seguenti FAQ pubblicate nel nostro sito:

Dall’esame delle segnalazioni pervenuteci dagli utenti, abbiamo verificato che l'errore generato dall’utilizzo del modello PRIME avviene nell'eseguibile di CALPUFF durante il calcolo in fase avanzata e generalmente in presenza di una configurazione emissiva complessa con molte sorgenti e edifici.

Questa problematica non è di facile risoluzione in quanto non dipende direttamente da un errore specifico di input nei parametri del calcolo ma può essere generato dalla combinazione di diverse con-cause quali:

  • posizione relativa di edifici e sorgenti
  • funzioni utilizzate per il calcolo dei coefficienti di dispersione
  • utilizzo di un fattore di nesting nel dominio di salvataggio del calcolo

In alcuni casi abbiamo verificato che la modifica delle posizioni relative di edifici e sorgenti, a parità di utilizzo delle funzioni di dispersione e del fattore di nesting, può risolvere il problema dal punto di vista matematico; non si tratta però di una soluzione generalizzabile anche e soprattutto perché potrebbe comportare una modifica irrealistica della reale configurazione emissiva.

In questi casi, vista anche la richiesta specifica che le recenti normative nazionali/regionali fanno relativamente all’utilizzo delle funzioni di dispersione basate sulle variabili di micrometeorologia, riteniamo che la scelta più ragionevole e meno impattante in generale sul calcolo sia l’utilizzo della versione ISC del modello di valutazione del Building Downwash, scelta che risolve i problemi generati dal calcolo.

Gianni Grippa